L'albero degli impiccati

Speravo in una notte dolce,
una di quelle
col profumo delle belle di notte
che vien da lontano.
All'improvviso un vento freddo
mi ha accarezzato
piano.
Ruvide immagini sulla terra bagnata
fermate da foglie
rimaste sorprese
di trovarsi lontane
dal ramo in cui erano appese
dopo che il tramonto
le aveva baciate.
Ho smosso i ricordi
come fossero stati mucchi di sabbia
abbandonati in un angolo
dove si perdeva
il vuoto.
Ogni mia illusione
aveva preso una forma
che non riconoscevo
l'una dall'altra.
Macchie di muffa
nella mia anima,
rimasta a penzolare
senza più pensieri.
Guardandosi attorno
ha visto ciò che ero
come fumo svanito
dentro buchi neri.
Bruciati gli allori
dove non c'è mai stata vittoria,
mi chiedevo chi fossero
le altre ombre
sospese.
Nessuno mi rispose
se non stelle offese
per il velo della notte
rimasto tra le mie mani.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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