Padroni 2
Incutono paura
anche quando non ci sono
lasciano l'ombra bianca
a vegliar le facce scure,
sono i padroni del tempo
dei respiri,degli affanni
col grugno fanno da accelleratore
al cuore degli agnelli
per punirli da lupi
Passo felpato a sorprendere
chi a centellinare
un aborto di sogno,
a raggelare l'accenno d'un sorriso
e immortalarlo tetro al viso,
si voltano di scatto a
pararsi l'odio alle spalle,
sono dittatori con facce da preti
assegnano l'inferno per
poi librarti con gesto di mano
ad arrivare al paradiso
loro misero compenso
Sono belve feroci
pisciano alle tante tane
firmano con ghigno il terrore
su vite sempre intrappola
e l'habitat consente
hanno gà ghigliottine ai varchi
conoscono ben le forze
delle prede per il giro corto
che in spasmi posson fare
La stessa morte li alleva in salute
pastori delle vittime fiaccate
sempre in preda facile
---------------------------------
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Cesare3 gennaio 2007
INCUDONO? !? ABITAT? senza H? GLIE LO? . Prima di pubblicare non sarebbe meglio rileggere ciò che si scrive? Questi imperdonabili errori fanno passare in secondo piano tutto il resto della poesia. Se sei straniero e hai problemi con la lingua italiana ti consiglio di farti aiutare nell'ortografia e grammatica italiana, così da farti apprezzare meglio come poeta., Cesare.