Gas lacrimogeni
Pino Penny
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L’ergastolo alla vita dei pavidi deboli omuncoli inutili
Rinchiusi in cellule strane coperte da pendule lune
Sui monti spianati in terribili attese le forze contese
Immagino un lunghissimo muro e addossati soldati
i mitra spianati le bombe represse le nostre badesse
con canti corali useremo le mani per combattere strali
di scribacchi sfalsati da scrivani asserviti a fomentar liti
spargendo veleno sui colli e le valli ammantate di pianto
ci esse vietato eppur strausato dal mite assoldato
ma il mio cuore ride e ti guarda con fare sfrenato
e non ha paura la madre la nonna il nipote ed il padre
difendiamo la terra le nostre montagne ed i figli nostri
nel mentre sogniamo un mondo diverso moncato dai mostri
dei futili omiccioli che sventrano spaccano per solo profitto
ci han fatto la guerra da quasi vent’anni e ci hanno invaso
ma nessuno sa niente han dipinto di vuoto la vostra mente.
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
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