Dei feriti gambi di rose
Alfredo Mercutello
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Le mie rose sono più alte
delle tue
irte di spine
pungenti
ancor prima che odorose
più ricche di cromie cangianti
delle tue
dai caduchi
petali
ancor prima di sbocciare
dal manto più soffice
delle tue
avvizzite come mani
rugose
ancor dopo d’averle raccolte
le mie rose ridono
più delle tue
gaudenti cinte di soffice terra
rigogliose
ancor prima che tu le possa strappare
la bellezza che a Narciso manca
di rosa si veste
trionfante
al par di eserciti vincenti
ancor che sia prima di uno sparuto e piccolo seme.
©
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