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Ribellione 8 marzo 2012 · lettura 1 min · 2442 letture

Disgrafica devianza di pensiero

Nemesis Marina Perozzi 510 poesie pubblicate
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Ho masticato polvere di farfalla sfogliando i ritratti di mille donne dipinte col pennello di una retorica incolore da strapazzo. Bellezze interiori e manifeste, intelligenze esaltate a compensar gli scarsi doni di una natura miope ed oltremodo avara. Per loro un tripudio di orgasmiche mimose, trofei per creature angeliche mutilate delle loro soffici membrane. Basta, con questa storia infame che ogni anno imperterrita si ripete col medesimo sadico  rituale. Meglio un silenzio dignitoso, rispettoso di chi vive come asino da soma, senza l’ipocrita conforto di tanta masturbazione di parole.
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Qualche giorno fa, un neuropsichiatra infantile chiamato a tenere una conferenza sulla dislessia, spiegava che sono le bambine, le più svantaggiate e le più difficili da diagnosticare, perché da sempre il sesso femminile è abituato a soffrire e in silenzio.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (1)

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Silvia Cingolani9 marzo 2012

Certamente le donne soffrono in silenzio, perché hanno sempre da preoccuparsi di qualcun o qualcos'altro e non hanno tempo da dedicare a loro stesse. Io penso che ci si debba fermare, guardarsi e essere onesti con dse stessi, poi PRETENDERE il rispetto dagli altri e non l'ipocrisia. Grande Marina. A presto.