Disgrafica devianza di pensiero
Nemesis Marina Perozzi
510 poesie pubblicate
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Ho masticato polvere di farfalla
sfogliando i ritratti di mille donne dipinte
col pennello di una retorica incolore da strapazzo.
Bellezze interiori e manifeste,
intelligenze esaltate a compensar gli scarsi doni
di una natura miope ed oltremodo avara.
Per loro un tripudio di orgasmiche mimose,
trofei per creature angeliche
mutilate delle loro soffici membrane.
Basta, con questa storia infame
che ogni anno imperterrita si ripete
col medesimo sadico rituale.
Meglio un silenzio dignitoso,
rispettoso di chi vive come asino da soma,
senza l’ipocrita conforto
di tanta masturbazione di parole.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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S
Silvia Cingolani9 marzo 2012
Certamente le donne soffrono in silenzio, perché hanno sempre da preoccuparsi di qualcun o qualcos'altro e non hanno tempo da dedicare a loro stesse. Io penso che ci si debba fermare, guardarsi e essere onesti con dse stessi, poi PRETENDERE il rispetto dagli altri e non l'ipocrisia. Grande Marina. A presto.
