"immortalità"
e, è scesa la noiosissima sera,
a rendere ancora buio quel che c'è,
la città pare un'altra cosa,
vuota, libera non chiassosa,
con strade illuminate appena,
i gatti che vanno a dormire,
l'ultimo cane che cerca un lampione,
il tram che sferraglia fiero e contento,
una placida campana che invita a raccolta, e
una calda canzone invade l'aria tutta,
una nenia fatta di solo poche note,
un bimbo si addormenta su di un seno,
una fanciulla si specchia dentro un vetro,
un mendicante si tira su un giornale,
una gazzella sfreccia con l'acceso fanale, e
io solo splendidamente solo,
inneggio alla mia sporca nera solitudine,
invoco una ritrovata vera pace,
invidio quell'amico che è già andato via
a constatar che è bello, in fondo è bello,
dopo un lungo cammino fatto di mille cose,
fermarsi un attimo e ripartir veloci di nuovo,
alla scoperta di quello che che non sai e vedi,
ma che la mente, il cuore, l'anima spera:
l'immortalità
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Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele10 marzo 2012
pur conservando le effusioni nel diniego la notte impera senza veto, nel corteggiare le quasi notturne affinità tranne la solitudine che innaffia l'immortalità ove il concepirsi nella mente d'essa dona speranza in dose con l'affinità del suo pensiero... struggende per bellezza che nel triste contenuto poetico del canto suo è sublime... molto bella
carla composto10 marzo 2012
a volta la sera è bella... attenua i sentimenti... si placano i rumori voci silenti... molto apprezzata... si ritrova la pace ma molti già trovata...

