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Dialettali 10 marzo 2012 · lettura 2 min · 1341 letture

L'amuri i fijolu

estro non diede beltà 91 poesie pubblicate
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Quandu ti pija, ti senti jumari, ogni mumentu di grandi passiuni, chi 'ndo cori no po stutari, focu, cercatu 'ndi tutti i riuni. L'uri, i jorna, passunu amari: Undi va? Undi curri? Undi nnata? na po viriri, sentiri, toccari; sulu sognari ca l'aj basata. Sa 'ncuntri nda srata all'improvvisu, si sicuru co destinu ta mandau, ci vardi l'occhi, u nasu, u visu: vo parrari, ma a ucca si 'mpappinau. 'ndo mari chianu chianu si ‘vvicina luntanu cu canottu si spingiu 'lluci como o suli, pari divina, troppu felici, non ccia fazu, ddiu! 'ndo cinima 'ssettata luntanu cu scuru pari ca simu vicini, quandu l'eroi a 'ccarizza ca manu, rividu u baciu i nu duji bambini. No tti pozzu ra me menti cacciari ma ti pozzu cu l'anima amari. Quando ti prende, ti senti accendere,, ogni momento di grandi passioni, che nel cuore non puoi spegnere, fuoco, cercato in tutti i rioni. Le ore, i giorni passano amare: dove va? dove corre? dove nuota? Non la puoi vedere, sentire, toccare; solo sognare che l’hai baciata. Se l’incontri nella strada all’improvviso, sei sicuro che il destino l’ha mandata, le guardi gl’occhi, il naso, il viso, vuoi parlare, ma la bocca si è impaperata. Nel mare piano piano si avvicina, lontano col canotto si è spinta, illumina come il sole, sembra divina, troppo felice, non riesco, Dio! Nel cinema seduta lontano, col buio sembra che siamo vicini, quando l’eroe l’accarezza con la mano, rivedo il bacio di noi due bambini. Non ti posso dalla mia mente cacciare, ma ti posso con l’anima amare.
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Incendio adolescenziale
per un ragazza celestiale
ormai dal tempo spento
sparge la puzza nel vento.
Un falò, lontano, la giù,
nel mare nero e blù,
sfavilla un'ombra deformata
per l'anima addolorata.15 gennaio 2013
L'autore
estro non diede beltà

Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.

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