Lo Stant- men (er cascatore de professione)

Noi semo i cascatori, i sartimbanchi!
Volamo in arto senza avecce l’ali!
Nun se fermamo, noi, nun semo stanchi,
sempre fedeli a sogni e ideali!
Così pe’ fa ‘ste mille acrobbazzie,
se famo un overdose de coraggio,
s’arampicamo sopra le scanzie
cascanno in pieno ner lungometraggio!!
Noi ner lavoro svorto co’ passione
nun ce mettemo faccia…solo core,
restamo in ombra magari a pennolone
anonimi….ma senza arcun rancore!
Semo li Stantmen che pe’ passione
sfidamo la vita co’ spavarderia
e ne l’impatto…ne la collisione
noi snocciolamo quarche Avemmaria!
Semo abbonati a la sala gessi,
noi, semo coraggiosi “da paura”!
Pure se sconocchiati e marmessi
avemo scritto “l’inno a la frattura”!!
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Commenti (1)
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Mauro11 marzo 2012
La fantasia di questo autore non ha confini. Spazia tra mille e mille argomenti, sempre centrandone l'essenza e regalando al lettore un quadro completo delle situazioni inerenti l'argomento. Mai avrei pensato di leggere una poesia sugli "stantmen" e per di più in vernacolo, ma tu sei riuscita a stupirci ancora una volta. Complimenti mia cara, sei impareggiabile.
