Pazzo calendario

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (3)
i ricordi riaffiorano come onda di mare... lirica intrisa di malinconico rimpianto per qualcosa o qualcuno che non c'è più...delicata commemorazione per l'anima...
letta più di una volta, l’ingrediente principale è “la sua mancanza”, che si mescola a tanti altri, calore e carezze, baci e sguardi, una poesia molto dolorosa, tre strofe differenti ... il passato della prima, sorride il presente con la mancanza, stringe il cuore, la terza la sento come un voler cessare di pensare, è una data nel futuro; data che nessuno e per fortuna non conoscerà mai; questa la mia interpretazione ... piaciuta, segnalata e tenuta, troppo, troppo e tanto sentita.
Un amore trattenuto tra le pieghe dell'anima, un sentimento che è vivo, malgrado (forse) l'addio ... Si avverte la struggente malinconia dell'assenza e il timore di non poter più rivivere quella data, quell'emozione... Versi malinconici e struggenti che stringono in una morsa il cuore... Bella, fluida... TRISTE


