Carni nascoste

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i linguaggi che calano nella notte... emozioni giocate in un attimo e poi celate dal giorno... o dalla verità...lasciano poi il "graffio"...sanguina la pelle... si leccano le ferite... ma non guariscono più... cicatrici restano a ricordare il passaggio ...♥ Sei grande Bilato... i tuoi graffi si sentono...
rabbia, disprezzo nemmeno malcelato, per quell'ipocrisia d'una certa parte di donne, le vittime proclamate, portano croci come trofei al sacrificio... ma poi, la notte svelano altri linguaggi, sempre gli stessi... sotto le lenzuola siam tutti uguali... forse... e allora... e poi lei... gioca a far la buona, cura ciò che maltratta... soccorre la sua stessa vittima... si finge rugiada, ma ben altra natura è... stilettata! ancora fuma la lama!!...per un autore che non le manda certo a dire...
leggendola m'è giunto in mente un 'c***o che tranvata!!!!' forte, amara... un linguaggio che Lincia e lo fa con rasoiate da grande professionista... uh, mi sono emozionato per quanto condivido il testo una Ola per te Bilato
Fortissima questa poesia sia come sensazioni sia come sferzate... MMMh Bellissima nel suo progredire tra rabbia e disillusione...!
Ingranaggi che stridono, eppure ci appartengono... sassi e ossa, silicone e carni. Una poesia- stiletto, notevole!





