I colori della notte
Scoprì l’esistenza del dolore... cosi forte
senza lacrime... ne voce,
nacque pioggia e se ne andò con la pioggia
quel sole preda di vento...
Mulini e ruote rimestarono tempo
un tocco... solo un tocco... e crocifisse la notte,
svegliando la mattina al suo dormire...
era solo un sogno di stelle che portava lontano ...
musica facile da dipingere
quando non c’era sole nell’anima
Nessun pianto ... nessun rimpianto... adesso
Lasciò che il mare vestisse le sue sponde d’ombra
dove tempo lacerò nel perenne battito
frammenti del suo cuore...
Non credette mai d’imparare a vivere... né a morire.
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Commenti (3)
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Francesco Rossi12 marzo 2012
Ottima poesia, cadenzata con ritmo incalzante rapisce il lettore. Complimenti.
U
Ugo Mastrogiovanni20 marzo 2012
Forte ed energico l’impulso chiave del suo divenire. Veleno mette in ordine il mondo delle sue percezioni mostrando l’attività inquieta del suo spirito; costruisce versi nei quali si affranca e riposa appagando il lettore.
L
Luisa Pira25 marzo 2012
Belli, romantici e malinconici, questi versi dedicati ad un affetto luminoso ma fragile “sole preda di vento… sogno di stelle che portava lontano” che nacque e morì come pioggia facendo scoprire l’esistenza di un dolore…”forte senza lacrime… ne voce”

