Albero

Commenti (7)
Bellissima ...Sul lasciare ...prendere... sui simboli e gli schemi... sull'eterno peregrinare dell'infinito, sulla caducità in un gioco di numeri... prossimi allo zero... chissà perché?!
Gioco indecifrabile di numeri che si inseguon fra loro. Molto originale. Complimenti.
Versi leggeri come foglie, in un’atmosfera di velata malinconia, giocano ad inseguire nel vento il ricordo degli amori finiti. Come in Autunno le foglie, così gli amori, perdendo la loro vitalità si affidano al vento prima di abbandonarsi alla terra senza più voglie.
musicale, divertente! ha il movimento rapido ed instabile ma inesorabile, sia delle parole che delle emozioni evocate, delle foglie in libero volo.
incredibilmente triste e vera questa lirica, che ho letto più volte, poiché nella sua semplicità e melodia, richiama per ognuna, per ben 11 a dirla tutta, rimandi diversi, accomunati dal risultato... senza radici... potrebbero essere infinite e le più diverse le considerazioni, una su tutte... perfezione non esiste, infine la scelta si pone sempre tra due estremi, solitudine o condivisione, dove condivisione non è mai un ideale, ma un concreto quotidiano fatto di bianchi neri e grigi... e tutta la scala di colori dell'arcobaleno... in un prendere o lasciare... particolare e piaciutissima!
veramente senza parole!!che dire sulla genialità di questi versi?? che come sempre smuovono qualcosa dentro! undici foglie finite a terra solo una rimane, la sua forza è sempre più esigua e flebile che tende allo zero, e praticamente non ha più radici!! non c'è nulla di più reale!!!
Un incalzare perfetto, poesia che tiene sul fiato sospeso per il suo ritmo e le sue allitterazioni. e questo albero che che sente, che soffre, che parla d'amore alle sue undici foglie. un autunno inesorabilmente triste all'insegna della solitudine.






