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Impressioni 12 marzo 2012 · lettura 1 min · 3209 letture

Albero

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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undici foglie nessuna che abbia voglie che mi spogli ... ah, l'amore che cos'è! mi tocca rinverdire ad ogni primavera ad ogni toccata e fuga ah, la vita! dieci foglie orfane della gemella caduta a terra ... nove nuove otto muove sette il vento sei lontana cinque volte quattro carte tre perfetta due difetta una sola rimane prossima allo zero ... radici non ha!
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Aldo Bilato
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Commenti (7)

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Clara Gismondi12 marzo 2012

Bellissima ...Sul lasciare ...prendere... sui simboli e gli schemi... sull'eterno peregrinare dell'infinito, sulla caducità in un gioco di numeri... prossimi allo zero... chissà perché?!

Alberto De Matteis12 marzo 2012

Gioco indecifrabile di numeri che si inseguon fra loro. Molto originale. Complimenti.

L
Luisa Pira13 marzo 2012

Versi leggeri come foglie, in un’atmosfera di velata malinconia, giocano ad inseguire nel vento il ricordo degli amori finiti. Come in Autunno le foglie, così gli amori, perdendo la loro vitalità si affidano al vento prima di abbandonarsi alla terra senza più voglie.

radicedi6413 marzo 2012

musicale, divertente! ha il movimento rapido ed instabile ma inesorabile, sia delle parole che delle emozioni evocate, delle foglie in libero volo.

Angela Fragiacomo13 marzo 2012

incredibilmente triste e vera questa lirica, che ho letto più volte, poiché nella sua semplicità e melodia, richiama per ognuna, per ben 11 a dirla tutta, rimandi diversi, accomunati dal risultato... senza radici... potrebbero essere infinite e le più diverse le considerazioni, una su tutte... perfezione non esiste, infine la scelta si pone sempre tra due estremi, solitudine o condivisione, dove condivisione non è mai un ideale, ma un concreto quotidiano fatto di bianchi neri e grigi... e tutta la scala di colori dell'arcobaleno... in un prendere o lasciare... particolare e piaciutissima!

Paola Galli13 marzo 2012

veramente senza parole!!che dire sulla genialità di questi versi?? che come sempre smuovono qualcosa dentro! undici foglie finite a terra solo una rimane, la sua forza è sempre più esigua e flebile che tende allo zero, e praticamente non ha più radici!! non c'è nulla di più reale!!!

Michele Tropiano21 marzo 2013

Un incalzare perfetto, poesia che tiene sul fiato sospeso per il suo ritmo e le sue allitterazioni. e questo albero che che sente, che soffre, che parla d'amore alle sue undici foglie. un autunno inesorabilmente triste all'insegna della solitudine.