Quando canterà una rondine

Scrivo per te
dentro notti di cristallo,
avvolte in reti gettate
su oceani senza onde.
Libero flutti alla deriva
incantati dal rumore del vento
che passa le sue mani
su spiagge addormentate
dagli occhi della luna.
E scrivo, scrivo...
sembro un torrente che scende
da montagne invisibili
tra Olimpi inventati
e Tartaro multiforme.
Si è spezzato il pennino tante volte
ma poi ho pensato
che si può volare anche senz'ali.
Ho preso piume da lacrime sfuggite
al controllo di emozioni invadenti.
Così immaginavo
che si aprisse un universo
dove ogni cosa
ha una forma
meravigliosa.
Quale colore sceglierò
per dipingere
la mia anima?
Il nero l'ho perso nel buio,
il bianco si è confuso con la luce
che ha voluto tuffarsi
tra le braccia del sole.
Aspettavo la primavera
affinché me ne regalasse uno
tutto per me.
E' passato un volo di rondini
ed una di loro
voleva cantare
posandosi sulla mia finestra.
I suoi occhi
erano due specchi
in cui guardavo me stesso.
Le ho chiesto il mio colore.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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