Aspetto
Carletti Romano
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Che fai?
Aspetto...
Chi aspetti o cosa aspetti?
Non lo so!
Non lo sai ma aspetti lo stesso?
Si aspetto... ma uno diverso...
Diverso da chi o da cosa?
Dall'altro che non venne
dalla cosa che non ebbi...
Credo sia necessario...
Cosa?
Che tu debba scegliere
se aspettare qualcuno o qualcosa.
Forse sto aspettando
qualcuno che porta qualcosa...
E se non vengono entrambi?
Io aspetto ugualmente:
L'uomo e la sua ombra
il serpente e il suo veleno
la donna e il suo bambino
il sogno e il suo risveglio
l'aria e il suo ventaglio
il sangue e la ferita...
in questa attesa infinita
è nascosta la mia sorte.
E se io fossi la morte?
Solo Colui che mischia le mie carte
ha la chiave del futuro,
se è giunta la tua ora
prendimi
oppure siedi accanto a me
e aspetta
che si compia il mio destino.
©
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Carletti Romano
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele14 marzo 2012
interessante come raggiunge meravigliosamente lo scopo questa fantastica poesia... comporta un essenza che assapora della vita le qualità delle aspettative in ogni raggio soggette della stessa dove completa e posa sull'ultima fantastica strofa...è stupenda

