L'altalena

Nell'arpa che suona
si scioglie la memoria
sfuma il peso della sorte
e tu guardi lontano
Vibrata dalle corde
orienti le tue orme
ti precipiti rischiando un pò
strillando all'ascolto di un richiamo
Via!... Inizia il gioco
lasci i sandali sul prato
corri scalza e senza peso
con una margherita sfogliata in mano
"Rigore!..." fischia l'arbitro
ma tu prosegui!...
Dal tuo cammin serrato
ti fermi soltanto
al sentir odor di gelsomino
o per cullarti su un'altalena
Digiuna e stanca
lenta prosegui a stento
cadi e da sola ti rialzi
finché al freddo t'addormenti
Indossi un cappotto elegante
guardi le stelle
tra giri di valzer
in una sala dorata
racconti
di bagni di folle
di incontaminate spiagge
vergini atolli e rosso corallo
Svanisce nel centro dell'anima
ove risieder non può
quella sensazione strana, diversa
s'allarga nel sogno la tua mano
cade l'ultimo bianco petalo
sul verde prato.
©
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Commenti (2)
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Francesco Rossi14 marzo 2012
Sublime, intensa, verseggiata con cura. Una vera chicca.
L
Lenzo Giovanni14 marzo 2012
Felice di sentirmi avvolto e sollevato dalla fresca brezza di primavera che emana la tua poesia.
