Chiamando gli angeli

Ho sentito uno sbadiglio,
pensavo a come sarebbe bello
guardare la mia anima
dentro una nuvola di luce.
Strisciavo contro porte
che non volevano aprirsi
e volevo solo un petalo
di quel fiore che avevo messo
tra pagine ingiallite.
Mi è passato davanti un soffio,
ho creduto di sentire qualcosa.
Forse mi illudevo
di non essere da solo.
Dentro di me
chiamavo qualcuno
che avesse quella purezza
che ho perduto.
Immaginavo una strada
che si staccava dal suolo
e saliva su
chissà dove.
Chiamavo gli angeli
non mi accorgevo di piangere.
I miei occhi non sentivano
le lacrime salate
staccarsi dalle ciglia.
Il mio cuore invece
le vedeva scendere
mentre piume di luce
le raccoglievano
dentro perle vuote.
Il mio cuore li vedeva...
angeli dal viso malinconico
piegati sui miei pensieri bagnati
ma io non riuscivo a guardarli
negli occhi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!