Pergolato

Sotto un pergolato
come foglie l'una all'altra attaccate
bagnati io e te abbracciati,
ascoltavamo i rumori del tempo
in silenzio in esso abbiam viaggiato.
Abbiam bruciato la musica dei cuori
bussato a porte nuove di passione
lasciato tracce di sorrisi su lenzuola.
E quando il freddo ci chiamava
dei nostri corpi abbiam fatto nido.
Ho bevuto prodigi sulle tue labbra
m'hanno infiammato il ventre
t'ho dato la nudità felice.
Leggere le musiche le parole le mani le movenze
sfioravamo ali di farfalle senza sciuparle.
Sotto un pergolato io e te abbracciati
nel tempo d'un sogno abbiam vissuto.
Ed al risveglio sotto il pergolato di pudore
t'ho detto grazie con un petalo gentile.
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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