Risvegliarmi albero
rita iacobone
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Assopirmi e ridestarmi albero,
come quercia, lassù,
rami le braccia e foglie
il mio vestir,
incuneate radici a zolle,
percepir la vita
fuori dalla natura umana.
Persona fallace non più,
di me alcun ricordo.
Divenir rifugio
a temerari uccelli,
fingere la morte
in ogni inverno
per poi rinascere
al tempo dei fiori.
Il cuor gettar lontano,
carico di malignità
con il ripetuto battito suo,
ascoltar del creato note e
mai più venir giudicato.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
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