Cirri
Al raduno dei cirri mi immergo imponderabile.
Le facce sparse nell’anonimato non si configurano.
Un’ebbrezza scivola lungo la schiena e mi ridesta.
Tormentare il silenzio con la ragione mi fa specie.
La vacanza affettiva delle abitudini non smorza la maschera.
Guardo lontano le propaggini dell’assenza fino a rimirar l’anima infedele
che arride al peccato.
Conoscerò nuovi profeti nella natura delle mie sembianze
Fino a dialogare con il mistero della sorte.
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