Pezzi d’antiquariato

Un acuminato tacere
rimbalza
sulle vetrate della stanza.
Pareti smussate
da passi.
Arrampicati
agli angoli abbaglianti
che raccolgono i tuoi riflessi.
Smarriti come richiami
nelle sere nostalgiche.
Quando seguo il movimento
scolpito
sulla copertina del registro.
Note di graffi
che non mi hai restituito.
Il sacro segreto
della polvere
nelle scanalature dorate.
Il tempo passato
a disconoscere la tua saliva.
Allora
addebito alle tue labbra
ancora un bacio non spedito.
E appunto doppioni di sospiri
alle tue parole collezionate.
Forse terminando le pagine
ancor prima che tu abbia udito
la mia voce.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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