Decesso di una presunzione
Marta Eligoreva Addari
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Linea che sporca la schiena
oggetto di languidi desideri:
"Amore, regna sopra di me";
consapevolezza deceduta
nel cadere sterile d'affetto.
Rimane impronta di illusione
infranta da paure e invisibili
ferite all'ego minuto e flebile.
M'annientasti con un fiato,
un dito, l'offesa decide il crollo:
sarà per questo che
oggi sparirò
e non importa.
Oggi non completi
e non pesi niente.
Oggi nell'urlo inumano
ho perso l'essenza
le forze
per reggere
un amore
a senso unico.
Morirò
senza il senso
senza un motivo,
e un rimpianto plissettato
coprirà i nostri errori.
©
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L'autore
Marta Eligoreva Addari
Ho paura di scrivere. Scrivere equivale a dire qualcosa che si pensa e dire qualcosa che si pensa significa concretizzare il qualcosa. Ora lo so. Un dubbio, un pensiero, un’ipotesi, un’osservazione. Una effimera coincidenza della mente con l’ambiente esterno: esternarla con una parola, detta o scritta, significa render
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