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Riflessioni 17 marzo 2012 · lettura 1 min · 8357 letture

All'eco dei gabbiani

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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La riconobbi dallo sguardo. Era satura l'aria quella sera, e si spense al fumo d'una sigaretta il tuo silenzio. Che lo scorrere torbido di acque ch'io scorgevo limpide, era fantasia. Invisibile quel filo legato nel seguirti chiedeva aiuto. Ma nessun gesto, nemmeno una parola. Mi soffiava un nome nella mente e mi tornava soffocato con un grido su una fotografia. Sapessi quante volte ho ripercorso questa strada, finendo su onde tempestose dove naufragava la mia penna. Ma era il miraggio d'un'oasi, coi suoi colori accesi, a dissipare il malumore. I giorni se ne andavano da un calendario attento, e le estati sfogliavano ricordi evaporati dalla sabbia. Venne l'autunno, uno dei tanti. Pensai di chiuderla la porta voltando le mie spalle ai tuoi rimorsi e a quell'amore, rassegnandomi, e la tua voce scomparve all'eco dei gabbiani.
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Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che passeranno a leggermi e dirvi che, ultimamente per ragioni di salute, non sono molto presente alla lettura delle vostre poesie. Vi ho comunque nel cuore! Auguro a tutti una splendida e serena estate!

L'autore
Rita Minniti
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Commenti (5)

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Arcangelo Galante24 marzo 2012

Accade che, malgrado lo scorrere del tempo, taluni ricordi continuino ad affiorare nella mente creando aspettative e desideri irrealizzabili. Cosicché le delusioni subite spingono l'autrice a lasciarsi alle spalle quell'amore che non aveva risposto al suo grido d'aiuto e che, assieme all'eco dei gabbiani, svaniva inesorabilmente. Riflessioni molto introspettive che rivelano l'ardua scelta che l'autrice ha fatto in seguito ad un amore che, probabilmente, non meritava di essere considerato. Come sempre, la poetessa riesce a dare risalto alle proprie emozioni, dipingendole con i giusti colori della poesia.

L
Libera Mastropaolo10 luglio 2012

Ti ringrazio per donarmi queste meraviglie; le tue poesie tolgono il respiro e lasciano l'animo libero di volare in alto sempre più. Trapela tristezza e nostalgia ma emerge grande capacità comunicativa. Un applauso, Rita!

Bruno Leopardi10 luglio 2012

E' chiara la cosa. Una poesia scritta come necessità di un cuore che grida in silenziosa sofferenza. E non so dire altro, mi ha tolto ogni parola, oltre dire: Bellissima.

spesso i ricordi s'intrecciano a nostalgie edulcorate dai nostri desideri: sarà anche perché abbiamo bisogno nei momenti cupi della vita anche degli inganni delle illusioni. che come tutti gli inganni cedono al tempo e triste la ragione riprende le fila tirate dal cuore. tristemente bella e realistica.

Duilio Martino13 luglio 2012

Alla fine si finisce ...con seppellirlo quel grande Amore o megli si seppellisce da solo sotto la cenere della incomprensione e della indifferenza. Splendore Poetico. Una Grande Poesia! Fiocco e segnalo perché merita davvero!