Storia di un nessuno

Commenti (2)
Versi strazianti, commoventi, ben scritti, di una storia che avrebbe una soluzione solo nella morte. Tutti si ricordano dei morti, è questo il principio, no? Io credo che a volte, però, i "nessuno" si chiudano volontariamente nella propria non- esistenza: bisogna reagire e avere il coraggio di osare, di far qualcosa per essere qualcuno. . PS. perché hai cambiato nome?
È vero, sì, siamo dei "nessuno"... Tuttavia è possibile, grazie alle immense facoltà intellettive dell'uomo, accettare ciò come solida base per costruire molteplici significati: accettare il Nulla come pietra su cui edificare la propria "chiesa"... E il "senso" che ognuno può trovare ha tante sfaccettature, che quasi tendono all'infinito. Mi piace citare Capitàn Barbossa a riguardo (Pirati dei Caraibi, "È il giorno della morte che da alla vita il suo valore!"), poiché dimostra come ci si possa attaccare ad ogni cosa, persino alla Fine (come fece anche Morrison dei Doors); e questo in parte lo accenni anche tu nella poesia... Poesia che, tra l'altro, ho molto apprezzato, non tanto per la forma quanto per l'abilità di "metapoetare" Complimenti

