Pessimismo della ragione
Giorgio Lavino
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Peccato che quando rido
Ho già pianto tante volte
Peccato che il cieco
ora vede troppo male
Peccato che il mare
che ingoia il buio
ha già asciugato
tutto il bene
Domani sarà un giorno
Un altro giorno
di luce che non incanta
Peccato
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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perlanera18 marzo 2012
Peccato non ci sia più l'illusione, la speme che domani sia migliore e il riso dopo il pianto sa di amaro e porta inciso il segno del dolore. Il mare ingoia il buio e le sue stelle, il bene che ti scorre sottopelle dovrai celarlo in un profondo abisso perché non si rovesci in altro male se la tempesta ti ricade addosso. Peccato non ci sia più la chimera della speranza, in volo sulla sera.

