Morphos

Medito sul suono delle parole.
Verbo e direzione,
note di uno strumento
che si accorda da solo.
Ritorno indietro
dopo essere andato avanti
forse troppo.
Calchi d'argilla
di ogni gesto
che ho lasciato sfuggire
alla mia stretta sorveglianza.
Troppi fili, troppe domande, troppo tutto.
Ora voglio l'essenziale.
A cosa servono amicizie
di cui non ho mai saputo niente
delle loro vite?
A cosa servono amori
di cui non ricordo neanche i nomi?
A cosa servono oggetti e situazioni
rimaste stagnanti,
ammuffite, girate e rigirate come fango
dentro una buca scomoda.
Sto in punto preciso, nell'universo.
Non so dove ma questo
mi è stato assegnato.
La forma della mia energia
è questa qui...
vorrà dire qualcosa!
Servirà a qualcuno, molto più in alto,
se io son qui.
Potrei chiedere al vento un'altra forma?
Mi darebbe aria e correnti.
E se la chiedessi al mare?
Sarei un'alga o acqua mescolata
ad altra acqua.
Una forma per tutto ciò che vivo,
che ho vissuto
e che vivrò
se mi sarà concesso.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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