Porto
Spiaggiare il corpo sull’andirivieni dela battigia profuma di grande libertà
Solo, immerso nelle mie elucubrazioni santifico questa realtà.
Nudo di affetti e di dolore guadagno il silenzio come ieratica icona.
Nel trasporto dei sentimenti verso il motore del cuore si corrobora la virtù sana.
Io rimasto dettaglio di troppi particolari lenisco l’ambascia delle mie inclinazioni.
Avoco a me l'abbraccio della natura, madre generosa delle mie libagioni.
Surroga di peccati dal piacere all’atarassia morde l’iniquia indolenza.
Nomade porto di una città che non conosce presenza.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi21 marzo 2012
Magistrale composizione poetica in cui le assonanze e le dissonanze si intrecciano in modo poetico e originale. Complimentissimi.
