Ma nun so troppi?

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (4)
Tema tosto, parole amare e condivise, per fortuna in tutto questo buoi, nel romanesco un sorriso mi è spuntato... Poesia incisiva, tocca corde dolenti, su un periodo storico che sembra senza fine... Complimenti!!!
Complimenti all'autore per questa poesia dalla vena sarcastica e nello stesso tempo dolente per tutto ciò che avviene in questo particolare momento critico, che tutti noi stiamo vivendo e subendo... Molto apprezzata anche questa poesia in vernacolo.
veramente! Molto incisiva con quella punta di amaro e con quel sarcasmo che mi piace tanto leggere in dialetto romanesco. Apprezzatissima!!!
Un quadretto di questa Italietta schifosetta. Si, un'Italia monarchica. Sudditi e reali. Come andrà a finire? Non serve la sfera di cristallo per indovinare. La Grecia docet.



