Morir a primavera non voglio
rita iacobone
282 poesie pubblicate
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Signore, accordami
ancor un po'
d'esser lusingato
d'essenza di nuova vita
che tutt'intorno s'espande.
Premura intensa sento,
del suo rifiorir,
vorrei a poco a poco,
dopo tal parentesi cessare,
non aver privati gli occhi
dei primi fiori le screziature.
Colpirmi ora no,
temuto velario,
ventata gelida, interludio
tra raggi solari
dalla finestra filtrati,
sento che ognor t'aggiri
pronta a smorzarmi
del soffio il vigore.
Ah, sorprendente imbroglio
che è la vita...
non son che palpito
rinsecchito,
deboli i battiti
in una sagoma
di sofferenza orlata.
Tu, amore, che con lo sguardo
m'accarezzi il riposare,
del vero grande mio dolore
mai saprai,
spegnersi in questa stanza,
mentre veemente
fuori la dolce stagione
naturalmente incalza.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (2)
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Salvatore Testa23 marzo 2012
Versi profondi e struggenti... che coinvolgono emotivamente il lettore...
Alessandro Spirito23 marzo 2012
Bella e struggente. Mi ha lasciato un'emozione profonda. Complimenti.


