I nostri voli oceanici

I nostri voli oceanici
stando solamente seduti a leggere libri,
scrivendomi che tornerai
a riparare i vetri rotti
del nostro amore.
Tornerai, tornerai,
come i venti gelidi
e poi gli inverni impassibili
ad inventarci strane frasi
nei bagni delle discoteche.
Tornerai, tornerai
nelle periferie lunari di settembre
dove cominciavano a spegnere
le luci della piazza,
per far posto ai tramonti.
Tornerai...
a portare dei piercing agli occhi
che sembravano piccoli diamanti
confiscati da qualche cometa.
I tuoi lucida- labbra
blu oceano, le unghie colorate
che tremavano, che tremavano
a causa del tuo sistema nervoso.
Ti accosterai i tuoi lunghi capelli dolcissimi,
che facevano file di trenta metri
sulla tua bocca, subito dopo aver pianto.
Tornerai a ballare,
ti rimetterai a ridere a dirotto,
comincerai a sbattere i piedi per terra
e a giocare con la polvere
che ti imbrattava i vestiti
di un vecchio teatro londinese,
in mezzo ad un campo di fiori immaginari.
Non c'era niente da capire,
solo raid aerei
che speravamo ci avvisassero di strane aurore boreali artiche,
così da svegliarci e farci brillare gli occhi come piccoli fari,
i nostri voli oceanici,
stando solamente a leggere libri,
scrivendomi che tornerai a riparare i vetri rotti del nostro amore
Ora tornerai a sorridere,
Luna?
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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