"nonno mio"
e, davvero davvero penso di morire
di concludere, di andare, di partire,
di por finalmente in un momento fine
a questo lungo tormentato viaggio,
a questa storia nata sol per caso,
in un giorno di pioggia in riva al mare
quando un uomo una donna rapì ed amò, e
nacque un essere senza senso alcuno,
poi nel corso degli anni compiuto,
reso uomo dagli eventi e dalla vita,
divenuto qualcuno con sforzi e con paura,
che ora sereno nell'ora finale seduto,
rivanga tutto il male ed il bene avuto,
rinnega anche di aver grandi amori goduto,
vorrebbe un bimbo a scaldargli il freddo cuore
che gli dica semplicemente, candidamente
sei unico, semplice, mi rendi sempre felice:
nonno mio.
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Commenti (3)
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Paolo Morganti24 marzo 2012
Introspezione rivolta a se stessi a quella vecchiaia saggia che ci accompagna al crepuscolo, un tirar somme e veder una bilancia che pende verso il bene e la morale solida anche accennando a fedeltà e senso della famiglia intenso.
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Paolo Morganti24 marzo 2012
Danielinagranata24 marzo 2012
Intensa intima introspezione un sentire forte che fà riflettere e meditare piaciuta
