Così fu
bevevo il tuo sguardo
per una volta ancora
mentre l’ultima nota
scivolava nel silenzio della notte
raccoglievo i tuoi vestiti
il fumo, l’orologio
una valigia
e andavo
Andavo via
stordita dal sonno
cercavo invano la tua mano
tra lenzuola sconosciute
Lasciavo i miei tramonti
vegliare su di te
mentre io arrugginivo
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Commenti (1)
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davina1624 marzo 2012
cercavo la tua mano...:" Grande poesia, struggente, colpisce al cuore.