La furbizia del cielo
Antonio Filippelli
38 poesie pubblicate
+ Segui

Vorrei avere
la furbizia del cielo,
che s’agghinda
di nuvole e stelle,
per sfamarsi avido
dei nostri sguardi,
delle nostre speranze,
dell’humus delle nostre preghiere.
Un lavoro d’uncinetto,
un cesellar d’orafo,
una pennellata di genio,
per appendersi addosso
quelle forme strane, leggere,
ch’ognuna ci appare diversa
(a seconda del cuore che portiamo),
per accendersi in alto
il vibrar luminoso
di minuscole stelle,
per fasciarsi le spalle il petto e il fianco
d’un affresco d’arcobaleno.
Scaltro e dolce il cielo,
invidia assorbo dal suo ristar celeste.
Vorrei avere
l’istessa sua bravura
nel farmi bello
per cibarmi
degli sguardi
del mondo,
linfa fertile
dell’umanità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio Filippelli
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
