Ricordi d'infanzia

Nel silenzio del mattino
il canto del gallo
odore di pane fresco
di fumo di legna
di campanule e gelsomino
di muschio e fiori di giardini
farine e paste di mulini
aromi di caffè tostati e carrube cotte
Sbuffava e fischiava il treno a vapore
correvo sulla recinzione della ferrovia
a salutare la gente
a cogliere sorrisi e raggi di sole sugli occhi
dita tremanti, carezze e lacrime calde
sulle mie mani
Un giorno piansi anch'io
a veder mio padre su un vagone
svuotare il suo cuore da un finestrino
mia madre l'anima, a pregare in una chiesa!
Domeniche e giorni di Pasqua
scampanii a festa
tra voli e garriti di rondini
fresche fanciulle in gonnelle
candide camicette
scarpe lucide e calze corte
un fiore in un occhiello
o sui capelli,
maschietti in pantaloncini corti
ben pettinati ed un po' impacciati
Suonavo anch'io le campane a festa
solo durante il rosario o le sante messe
mi incalzava dietro il sacrestano
mi calavo quasi in volo sulle corde
giù, dall'alto del campanile, e via...
fuori, ad aspettare in un angolo mio padre!...
Gli correvo felice incontro
lo prendevo per mano
tornavo con lui in fretta a casa
a viver la mia più grande festa!
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Commenti (1)
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S
SANTORINO Carmela25 marzo 2012
Bella!... Sapori e profumi antichi. E' come prendere un biglietto e viaggiare nel passato... su un treno a vapore!