Nemica dei ricordi
Rita Minniti
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Ho aspettato,
chiudendoli nel silenzio,
che certi giorni finissero nel vuoto,
e protetto l’anima
da un debole respiro
riparandola dal sentire informe.
Stagioni,
tinte da giorni bui
ritornano prepotenti,
e il difficile
è smacchiarne i segni
che m’hanno resa inerme.
Comprendo
che appartengono al mio ieri
raccogliendomi le forze,
senza disperdere nei passi
di passi indietreggiati,
per continuare
a ritrovarmi a vivere.
Aloni che m’avvolgono
è quanto ho dentro,
senza staccarsi o rifiutarmi,
e alla cieca
seguono indisturbati
le ore dei miei giorni.
E mi appaiono e scompaiono,
per poi scalfirmi,
graffiarmi,
scivolarmi su pareti già intaccate,
nel punto esatto
dove raggiungo l’estasi,
perché mi esisteva
l’onda che baciava la riva,
e si è ritratta,
diventandomi ombra,
nemica dei ricordi.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (3)
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Doraforino25 marzo 2012
Graffi d'anima che scivolano su pareti già intaccate... Incisiva e profonda.
Giacomo Scimonelli30 marzo 2012
versi incisivi e profondi che scuotono l'animo del lettore... versi che trasportano e coinvolgono... ottima stesura
Carlo Fracassi1 aprile 2012
Non è il ricordo del passato che ci affligge col suo eterno riflusso ma è il presente che ci rende tristi, perché sappiamo che quel passato più non ci appartiene.



