Stanze chiuse

anche a girare le spalle e la nuca
trattenere il fiato
e intravedere nel grigio
l’odore vecchio e stantio di queste stanze chiuse
volti sfocati perdersi nel tempo
parole spezzate dilaniate a memoria ripetute
strade da andare e venire
chiudere le palpebre assopirsi controvento
stomaco e cuore andare all’unisono
senza rimpianto nuovamente respirare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Eirene
"Così breve é il nostro Cammino in questo sogno. Il mondo di una rosa. Ma noi lo rendiamo Immenso Con soste di lunghi dolci baci Sulle foglie aperte." (XV sec.a.C.)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
EnzoL28 marzo 2012
a leggerla da proprio il senso della moltiplicazione del tempo, ripetuto a volte alla nausa... con quella chiusa che riapre al realizzabile, alla propria forza fatta di cuore e stomaco per riaprire i polmoni, all'aria aperta splendida

