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Sociale 26 marzo 2012 · lettura 2 min · 896 letture

"il circolo"

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vinfra47 470 poesie pubblicate
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e, in una sera tempestosa d'inverno, in un caldo ciarliero salotto mi ritrovai del più del meno ci scaldammo a parlare del mondo, della vita, dell'economia, della fede, dei figli, degli amori, e di tutto tutto quanto v'è stato in ognuno durante il viaggio, e trovai facce mai viste o conosciute prima, embrioni di uomini o di persone vere, incontrate e viste sicuramente prima, ma al mio usare mai soppesate con giustizia; inutilmente mi dicono di conoscermi da sempre, nell'altra vita quella ormai trascorsa e persa, di aver invidiato le mie glorie, amori, tesori, di aver voluto conoscermi prima per tempo, di aver saputo delle mie tante scorribande, e cosi per secondi, minuti, ore interminabili mentre volevo da lì andare subito via; mi trattenevano le ombre, i ricordi, le donne, gli episodi, le gite, gli amici avuti in comune, le occasioni date per scontate e godute, le emozioni che erano solo patrimonio mio, le passioni che ho provato in un'altra epoca, le disillusioni che mi hanno rovinato l'anima, i grandi insuccessi che hanno lasciato il segno, e scappai, scappai con il sommesso giuramento di più non tornare in quel sito strano e vuoto, io, ero io e non più quello che dicevano essere all'alba del mattino della mia amorevole giovinezza; orgoglioso, plaudente, invidiato non poco, anzi troppo col capo chino ed il bavero del vecchio loden alzato mi ripromisi con vigore in virtù della mia antica beltà, di non mettere più piede, non varcar più la soglia, mai più: di quel circolo.
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"non bisogna mai dire ad altri il proprio vissuto"...12 ottobre 2014
v
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vinfra47
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Commenti (2)

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carla composto26 marzo 2012

a volte la gente parla... senza riflettere... sentenzia giudica... senza sapere... le nostre azioni, i nostri amori e magari invidiano il nostro vissuto, non sapendo ciò che veramente la vista ci ha dato e ci ha tolto... questa lirica porta a riflessione apprezzata.

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Claudio Toccafondi15 aprile 2012

Profonda e icastica riflessione sul vivere- non vivere, che l'utore fa scaturire da un verseggiare sciolto e molto coinvolgente. Complimenti vivissimi, SuperVinfra!!!