Giorni da inventare

A volte mi perdo in labirinti
di specchi opachi
e il pensiero
si fa memoria,
eco lontana
ma ancora prossima
al cuore.
E i ricordi sono
sussurri d’anima,
bisbigli lievi.
E sono voci
che ancora risuonano,
volti
in sbiadita moviola.
A volte m'incammino
su strade
dove le impronte dei
miei passi
sono un monito
al mio nuovo
incedere,
mute testimoni
che mi insegnano
la distanza tra ciò
che fu
e quello che è ancora
a divenire.
E intanto lo sguardo
si apre
al piacere di un giorno
ancora da inventare,
dove i silenzi
non trasudano più
di estenuanti attese.
E senza più indugi
vado incontro
alla luce
che mi attende.
©
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L'autore
Anna62
Commenti (1)
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Elle23 maggio 2013
Passi che disegnano le orme di un nuovo divenire. Passi che divorano la luce che verrà... Desiderio e volontà, abbandono alla vita nuova. Tra il passato ch'è passato e l'istante prossimo... un passo e poi un passo, e un altro ancora...

