Il banchetto dei rimpianti
Incespica e cade
tra rovi e vetri
e cocci e sassi aguzzi,
geme e si trascina
e ricade come prima,
lorda di sangue, fango e verità
preda della paura e del destino
Speranza
volge vinta il capo fiero
prima di chinarlo
all'onda impetuosa del fiume nero
della Realtà
che inghiotte mastica e sputa
e riprende
e mille e mille volte
s'avventa soddisfatta
ma non ancora sazzia.
Mentre si levano
già
stridenti canti
reclamano il pasto
corvi irriverenti
i rimpianti.
©
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