Dopo i cento all’ora

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (5)
l'intensita della breve è costellata di quel pari immenso del brivido incolto, nel burrascoso opulenti assopire che in abbaglio stermina la notte tra effimere evascenti... un tremendo in un poetico stupendo,,,
E' un massacro quello che si consuma ogni settimana, per stupidità, ignoranza o chissà forse per solitudine... bella e apprezzata, complimenti
Breve, intensa e tristemente vera. Un piccolissimo testo che condensa l'ATTIMO di un 'ebbrezza che regala, in moltissimi casi e quasi sempre, la visione della morte. Con poche ed accurate parole, l'autore ha espresso un pensiero ancora attuale sul correre oltre i CENTO ALL'ORA senza tenere conto delle possibili conseguenze amare e definitive. Testo piaciuto ed apprezzato!
versi veri ed intensi... concisi e diretti... versi che non posso non condividere ed apprezzare
ho provato simile emozione dimenticando me stesso e scendento in auto come un pazzo dalla montagna, la vita era là ma non l'io, sensazione non è trasferibile con le parole.



