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Brevi 29 marzo 2012 · lettura 1 min · 6455 letture

Dopo i cento all’ora

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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E’ morire dentro il sentore del fresco dì Oltre i cento all’ora sfumano tuoni e fulmini nell’ebbrezza Sono effimeri annegamenti di notti burrascose
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (5)

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l'intensita della breve è costellata di quel pari immenso del brivido incolto, nel burrascoso opulenti assopire che in abbaglio stermina la notte tra effimere evascenti... un tremendo in un poetico stupendo,,,

r
rstorace29 marzo 2012

E' un massacro quello che si consuma ogni settimana, per stupidità, ignoranza o chissà forse per solitudine... bella e apprezzata, complimenti

Arcangelo Galante30 marzo 2012

Breve, intensa e tristemente vera. Un piccolissimo testo che condensa l'ATTIMO di un 'ebbrezza che regala, in moltissimi casi e quasi sempre, la visione della morte. Con poche ed accurate parole, l'autore ha espresso un pensiero ancora attuale sul correre oltre i CENTO ALL'ORA senza tenere conto delle possibili conseguenze amare e definitive. Testo piaciuto ed apprezzato!

Giacomo Scimonelli30 marzo 2012

versi veri ed intensi... concisi e diretti... versi che non posso non condividere ed apprezzare

m
marco centostorie30 marzo 2012

ho provato simile emozione dimenticando me stesso e scendento in auto come un pazzo dalla montagna, la vita era là ma non l'io, sensazione non è trasferibile con le parole.