Pathos
Genuflesso davanti al sacrario dell’umile Verbo.
Nel pathos della fervida preghiera annuncio a me stesso
il dono della provvidenza.
Le parole altisonanti catturano la mente in un tripudio di gioia e misticismo.
La salvezza dal peccato sembra aver messo forti radici.
Inequivocabilmente ho allontanato da me la schiavitù dell’ipocrisia.
L’arringa che io stesso implemento sui cardini del mio carattere non da fiducia.
Volo d’aironi liberi mi conducono nelle valli dell’insipienza.
Colmerò con la coltre dei dubbi gli entusiasmi leonini che un tempo mi contradisstinsero.
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