I tuoi battiti cardiaci

Ci ritroveremo ancora
nelle sere a prendere freddo,
a stenderci sulle panchine dei parchi comunali
per evitare di dormire
e accendere fuochi aerei amici.
Le scritte rosse sui muri,
incendi notturni per dirti:"sei magnifica", non piangere.
Lascerai i tuoi appartamenti affittati
per finire in qualche cinema a ridere,
ad accendere sigarette nei locali,
a bere pioggia e grandine e qualche cocktail
dove staremo assieme,
dove nessuno ci capisce.
I tuoi battiti cardiaci
accellerati dal troppo piangere
e poi ridere aspettando
il fragore dei telegiornali
che parlavano delle nostre cronache nere.
I nostri abbracci di periferia,
dati di fretta,
morti in incidenti
sotto questi cieli fosforescenti.
E una sfilza enorme di stelle cadenti
e di desideri inespressi;
e i fumi tossici,
per cercare di urlarti di non partire
su quei grandi transatlantici in rotta di collisione
con le tue coversazioni telefoniche per
raccontarmi degli iceberg.
I tuoi battiti cardiaci irregolari
che finivano per sfogarsi
per strapparmi il giubbotto
e farci prendere freddo
cercando di baciarci senza ferirci.
Le mani che tremavano sotto ai quei lampioni
poco accesi,
guerre stellari sparse
tra i fogli di lunghissime lettere.
Le esplosioni nucleari
erano i nostri termostati interiori
per esserci abbastanza amati,
che fanno piovere
piogge acide.
Ci spareremo addosso dei si,
dei forse,
dei chi cazzo lo sa come sto,
e tu
lasci acceso il cellulare
convinta che ti risponda.
I tuoi battiti cardiaci
stupefacenti
tra le tue nausee serali,
le mie nausee
lunghe e i graffi sui vetri sporchi
di vecchi stabilimenti balneari.
I miei occhi
lucidi, i tuoi capelli,
campi nomadi
in fiamme,
i tuoi occhi in lacrime,
i miei capelli in lacrime.
E respireremo ancora
anidride carbonica
mentre cerchi di parlarmi,
che ti chiedo scusa
per il troppo fumo e i troppi niente.
I tuoi battiti cardiaci,
durante i temporali
che sembravano uragani
mentre ci ritroviamo ancora una volta
a ripeterci queste dannate frasi.
A renderci quasi sempre meno veri,
ad avere le mani calde dopo averci scritto
lunghe lettere
e coniugato in fretta in verbi per sentirci
"Completamente estranei in tutti i nostri ieri"
Nei nostri battiti cardiaci, i nostri battiti cardiaci,
la nostra aritmia di cuori
rossi,
come la rivoluzione.
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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