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Amore 29 marzo 2012 · lettura 3 min · 3334 letture

I tuoi battiti cardiaci

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Andrea Corba 226 poesie pubblicate
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Ci ritroveremo ancora nelle sere a prendere freddo, a stenderci sulle panchine dei parchi comunali per evitare di dormire e accendere fuochi aerei amici. Le scritte rosse sui muri, incendi notturni per dirti:"sei magnifica", non piangere. Lascerai i tuoi appartamenti affittati per finire in qualche cinema a ridere, ad accendere sigarette nei locali, a bere pioggia e grandine e qualche cocktail dove staremo assieme, dove nessuno ci capisce. I tuoi battiti cardiaci accellerati dal troppo piangere e poi ridere aspettando il fragore dei telegiornali che parlavano delle nostre cronache nere. I nostri abbracci di periferia, dati di fretta, morti in incidenti sotto questi cieli fosforescenti. E una sfilza enorme di stelle cadenti e di desideri inespressi; e i fumi tossici, per cercare di urlarti di non partire su quei grandi transatlantici in rotta di collisione con le tue coversazioni telefoniche per raccontarmi degli iceberg. I tuoi battiti cardiaci irregolari che finivano per sfogarsi per strapparmi il giubbotto e farci prendere freddo cercando di baciarci senza ferirci. Le mani che tremavano sotto ai quei lampioni poco accesi, guerre stellari sparse tra i fogli di lunghissime lettere. Le esplosioni nucleari erano i nostri termostati interiori per esserci abbastanza amati, che fanno piovere piogge acide. Ci spareremo addosso dei si, dei forse, dei chi cazzo lo sa come sto, e tu lasci acceso il cellulare convinta che ti risponda. I tuoi battiti cardiaci stupefacenti tra le tue nausee serali, le mie nausee lunghe e i graffi sui vetri sporchi di vecchi stabilimenti balneari. I miei occhi lucidi, i tuoi capelli, campi nomadi in fiamme, i tuoi occhi in lacrime, i miei capelli in lacrime. E respireremo ancora anidride carbonica mentre cerchi di parlarmi, che ti chiedo scusa per il troppo fumo e i troppi niente. I tuoi battiti cardiaci, durante i temporali che sembravano uragani mentre ci ritroviamo ancora una volta a ripeterci queste dannate frasi. A renderci quasi sempre meno veri, ad avere le mani calde dopo averci scritto lunghe lettere e coniugato in fretta in verbi per sentirci "Completamente estranei in tutti i nostri ieri" Nei nostri battiti cardiaci, i nostri battiti cardiaci, la nostra aritmia di cuori rossi, come la rivoluzione.
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L'autore
Andrea Corba

Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe

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