Tellinaro
Ma che mattine sono,
quando le albe nascono uguali,
tra barchette sfondate,
e reti che sanno di mare.
Tellinaro,
il tuo cane aspetta sulla spiaggia,
come aspetta a Roma,
al mercato del pesce,
sotto la tua bancarella.
I primi bagnanti stanno arrivando,
ed anche il cielo,
comincia ad essere piu' azzurro,
e il mare da scuro si rasserena.
Le prime vele lontane,
colorate nel sole di Luglio,
e il tuo volto scavato,
non sa piu' perdersi a guardarle.
Ci sono donne grasse,
coi piedi nell'acqua,
si raccontano storie,
sanno di condomini scuri di citta',
il tuo mare non e' il loro.
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Commenti (1)
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Raffaella Picotti9 gennaio 2007
ma c'ero anch'io! pero' quanta nostalgia... al ricordo bella raffa