Spera ancora

Fulmine la colse a ciel sereno
eppur lottava
trepidava disperatamente
si dolea in agonia e tormenti
al pensier febbrile
che tante cose avea ancor da far
Vegliò il sole fino al tramonto
stese un velo il crepuscolo sui suoi occhi
stanca, a passi lenti
l'accompagnò la notte
Pianse il nuovo giorno
affacciato alla finestra
singhiozzi strozzati in gola
sgorgavano dall'anima
irrompendo in un torrente crescente
di sconforto e di dolore
Accorsero bambini curiosi
un carro di cavalli
corone, mazzi di fiori
un mormorio soffuso
tanta gente, in ordine
si muoveva lentamente
Racconsolata
lei che l'ama
spera ancora di vederla in sogno
nella sua beltà, voglia di vivere
di eterna battagliera
che immortale si credeva.
©
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Commenti (3)
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Anna Maria Obadon1 aprile 2012
Ho iniziato ad invecchiare quando mia madre si è ammalata ...poi la sua morte, inevitabile, mi ha creato una profonda voragine nel cuore ed ora? E' come se la sua essenza fosse rimasta aleggiante nella casa ed io la percepisco. Come in una strana mutazione ho inglobato parte di lei: ho la sua voce ripeto i suoi modi di dire. Questa tua poesia è bella e ricca di sentimento.
L
Lenzo Giovanni1 aprile 2012
Poesia che esalta il dolore ed i sentimenti umani in un quadro triste, ma realistico, che interessa e tocca da vicino qualunque legame ed affetto. Per questo la tua poesia merita attenzione e riconoscimento. Sono rimasto profondamente commosso per l'altro commento che è stato fatto a questa tua poesia.
Danielinagranata1 aprile 2012
Toccante profonda piena di sentimento mi ha commosso

