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Riflessioni 1 aprile 2012 · lettura 1 min · 2953 letture

Reclusa nella paura

rita iacobone 282 poesie pubblicate
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T'accosti alle mie spalle, sleale un fianco m'accarezzi, come serpente sul corpo mi striscia la paura... m'attanaglia tra spire, e il fiato toglie. Prendi la mia mano, là, mi conduci, dietro a quella porta, una stanza che vorrei con pareti di cartone, gemiti e grida di dolore da nessuno sentiti. Quale pretesto, oggi, alzerà quella mano, che tra i ti amo, sul mio corpo nervose carezze poserà... Io, piccola, sottomessa all'ombra tua pretestuosa, nulla potrò, se non sperare che presto Finisca... Te ne andrai, certo, io allo specchio guarderò una sconosciuta con alterati tratti d'un volto tinto di blù e vergogna. Lo velerò con tanta cipria, e ingannando me stessa al mondo racconterò d'esser la solita sbadata di sempre...
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Troppe sono le donne che ancora oggi subiscono violenza e la nascondono per timore dell'incognita del domani.

L'autore
rita iacobone

Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo

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Commenti (1)

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Anna Maria Scamarda1 aprile 2012

...E la cosa più vergognosa (non certo per le donne) è che "ancora oggi" se ne debba discutere... Un argomento sociale, fra i più scottanti, espresso dall'autrice in tono asciutto e colmo di sdegno... Com'è giusto che sia. Nell'auspicio che queste "troppe donne" si liberino dalla paura di denunciare i loro aguzzini... E' già denuncia sociale parlarne... ma le sole parole non bastano... Complimenti per il testo.