L'esistenza che voglio
Rita Minniti
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Apro la porta lentamente.
Saluto i giorni,
gli alberi nel giardino,
e anelo
a un sogno mai raggiunto.
Forse dovrei
aspettare la notte
per avvicinarmi alle stelle,
parlare al cielo
e chiedere se posso andare.
Ma è musica la risposta
che ascolta
il richiamo d’un cuore
mai sottratto alla paura,
e senza accorgermene
volo al di là del temibile,
in sensazioni infinite
che esplodono
da cerchi di luce,
accecandomi,
confluendo in un punto
così luminoso
da perdere il controllo.
Non so dove sono,
ma sono,
ed è questa la meta,
che cercavo da una vita.
Lasciarmi andare all’impossibile
e raggiungerlo,
di colpo possibile certezza,
quando alle incertezze
ho regalato gli sbagli,
e in questa luce,
toccata con gli occhi,
ho ritrovato la pace
dell’esistenza che voglio.
🌐
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
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r
rstorace1 aprile 2012
lasciarsi andare alle emozioni, senza paura, senza aspettare di realizzare questo desiderio in sogno con la complicità della notte, questo vuole l'autrice e lo afferma con decisione in questi bellissimi versi... l'anima vola, verso una luce meravigliosa, non ha importanza il luogo, ma il sentirsi finalmente in pace con se stessa, l'autrice scrive "sono"... questa è la meta, non ascoltare la paura, l'impossibile diventa certezza... colpisce l'immaginazione e regala un senso di libertà, di leggerezza!!!!
L
Lory1 aprile 2012
incertezze e paure sono i crucci. vincerli è la nostra salvezza. bel finale rincuorante.
