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Sociale 2 aprile 2012 · lettura 1 min · 1302 letture

Opulenza

B
Bruna Lanza 79 poesie pubblicate
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Opulente genti Fermate la mano che vi nutre e offritela a chi deperisce Guardatevi intorno non udite i lamenti? Carni straziate giacciono ai piedi vostri. Lamenti e pianti silenti sono ormai il contorno del vostro pranzo. Sacrificate il vitello più grasso che bimbi più non muoiano Ricchezze effimere ornano le dita vostre e solo sacrificando esse pianto non sarà più udito. Solo una domanda vi pongo Perché il rosso? Nasconde forse il sangue della morte?
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B
L'autore
Bruna Lanza

non ho molto da dire........mi piace scrivere e raccontarmi agli altri, ma solo da poco......meno di un anno, cosa sia successo in me, non lo so, ma ogni qualvolta incontro dei sentimenti forti...scatta una molla irrefrenabile che mi IMPONE di scrivere. ho pubblicato un primo libro REBECCA & FACEBOOK, con molte diffico

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Commenti (4)

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Giacomo Scimonelli3 aprile 2012

son convinto che la fame nel mondo si potrebbe combattere solo così...chi ha ''troppo''deve lasciare qualcosa a chi non ha nemmeno il minimo indispensabile per vivere... troppa ricchezza per pochi... e poi per non parlare anche della Chiesa... non mi do pace nel vedere tutto ciò che hanno i vari prelati... vescovi e Papa compreso... parlano di carità e poi basta vedere dove e come vivono che viene veramente da ridere... versi apprezzatissimi e condivisi

Berta Biagini3 aprile 2012

Uno straziante appello verso chi nuota nell’oro affinchè, anche chi soffre la fame, abbia una ciotola colma per sfamarsi. Sentitissima.

G
Giancarlo Fiaschi3 aprile 2012

Questo tema è un vero... macigno... e difficilmente, sarà possibile superarlo, perché colore, che hanno di più non vogliono rinunciare a niente... I poveri servono... sono una risorsa... ogni tanto... un po\' d'elemosina... e si sciacquano la coscienza... La proposta dell'autrice è condivisibile... e non sarebbe, nemmeno un grande sacrificio: ma si entra in un campo minato. Su dieci euro donati, forse tre andranno a buon fine, il resto si perde nei rivoli amministrativi: siano aiuti laici e religiosi, non faccio distinzione di sorta. - Servirebbe un cambiamento epocale collettivo, ma non vedo prossimo quel momento- La poesia è bella e l'apprezzo... Complimenti!

Bruno Leopardi4 aprile 2012

La ridistribuzione delle ricchezze. La tassazione dei patrimoni importanti, delle rendite, delle ricchezze delle banche, dei capitali e dei beni Vaticani (i cattolici forse predicano bene e razzolano male...), la diminuzione fino al successivo'abbattimento totale delle spese per gli armamenti, la battaglia contro tutte le guerre e contro le occupazioni con la giustificazione dell'esporto della democrazia da parte delle nazioni guerrafondaie con le mani in pasta negli affari del petrolio. Ecco, è sconfitta la fame. E' utopia? Si, è utopia. Rimane una sola cosa certa e pregevole: questa poesia.