Della memoria (un monito, una voce che sale alle coscienze)

Commenti (7)
Bella, profonda, toccante. L'autore mette in risalto il senso che dovrebbe avere la commemorazione di un evento storico che fa ed ha fatto sempre riflettere, che si ripete ancora oggi, in modo naturalmente diverso, da cui si è appreso poco o forse nulla, visto che ancora oggi molti esseri umani vengono sacrificati per motivi politici e religiosi. Egli fa appello ad una memoria che non passi nell'indifferenza, non legata solo a quel giorno, ma ad una memoria che porti frutti di cambiamento, nel pieno rispetto della libertà di ogni uomo di appartenere ad un popolo, così che il mondo possa camminare e vivere nell'amore Universale.
esatto!... quando la poesia ha la capacità di accalappiarci diventa universale... e questa mia lettura (perché diventa anche mia) lo è!...
Niente ho da eccepire sul valore "poetico" dell'elaborato, che è un grido di ribellione, comune però a tanti autori che spesso ne profittano per ottenere consensi. Troppo facile dichiararsi amici e vessilliferi della giustizia, del rispetto, contro ogni sopruso e contro ogni sopraffazione. E chi di noi non griderà subito: anche io lo sono! Forse chi veramente lotta per la giustizia lo fa sul campo di battaglia, a proprio rischio e proprie spese, e non ha forse il tempo e modo di scrivere, seduto in poltrona nel proprio salotto, un inno contro l'ingiustizia. Non si offenda l'Autrice di questo giudizio, che entra in una valutazione morale, senza assolutamente voler inficiare il valore della sua poesia, che pur pecca di carenza di originalità.
Profonda e di grande spessore. Credo che per giocoforza rispecchi la sensibilità della scrittrice. Lo credo a pelle, dalle sue espressioni, dall'intrecciarsi di versi semplicemente taglienti quanto sofferti. Non poteva esprimere meglio di così l'emotività coinvolgente e la grande angoscia, per le brutture elencate. E la tua pace, permetto dirti non arriverà mai, purtroppo perché, parli di uomini...
Versi di spessore e profondi, che apprezzo molto nel contenuto anche per la sua originalità. Uno scritto che fa riflettere molto il lettore, e questo anche per la bravura poetica dell'autrice, ma questa non si evince solo in questa poesia ma su tutte le altre poesie che finora ha qui pubblicato.
proprio così, mi unisco a te nello sdegno, grande impatto e contenuto e la reiterazione del verso "Della memoria" conferisce il tono profondo di un pugno allo stomaco... ma quanto pugni bisogna ancora prendere per cominciare a fare qualcosa? 300 come i morti a Lampedusa? cosa possiamo fare noi piccoli esseri che soffrono della sofferenza altrui ma con impotente incapacità...
Bella e originale poesia. Nessuno può giudicare l'operato di una persona senza conoscerla, senza entrare nella sua anima. Per mia esperienza posso dire che chi scrive poesie sul sociale è perché si INTERESSA di questi problemi. Lirica vera che è un grido di ribellione contro tutte le ingiustizie e i soprusi... Penso sinceramente che la poesia deve essere anche denuncia, deve servire per svegliare coscienze addormentate, entrare nel cuore dei lettori, lanciare un messaggio...






