"il sipario"
e, solitario nelle foresta dell'infanzia
vagando,
come un lupo silano un capretto
cercando,
una farfalla il nettare di un fiore
annusando,
un viandante senza meta il fine
trovando, e
miriadi di visi mutevoli e vinti
incontrando,
persone, uomini, amici di un tempo
rivedendo,
luoghi, paesaggi, meteore d'allora
accostando,
solo ora soltanto purtroppo ora, e
mi rendo conto che lo scorrere della vita,
questo inutile dipanarsi di ore e minuti,
quest'accozzaglia di sentimenti e passioni,
per me, per noi, per tutti vivi o morti
non ha significato altro che mortificazione,
si nasce per morire e non per gioire,
si viene al mondo non per ridere ma per soffrire,
al più per qualcuno qualcosa sarà stata buona,
ma per la moltitudine sarà stata solo tragedia
dove al fine di tutto e dopotutto cala:
il sipario.
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Commenti (1)
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Catello Apuzzo9 aprile 2012
Meno male che il sipario si è chiuso!!! Si spera di essere attori poi in una commedia brillante e allegra che ci dia sorrisi e gioia di vivere. Superare le avversità e pianificare il domani per renderlo migliore consci delle nostre potenzialità e non oltre!!! Grazie