Maledetta

perderò al contempo tutte le mie primavere
e saranno i giorni della perdizione maledetti e reietti
novella sposa di furore mi vestirò
sarò un’altra volta li sulla tua porta chiusa
ad aggrapparmi all’ultima parola caduta da povere labbra
nella mia mente prenderai il posto della pioggia incessante
sentirò l’amore cadere goccia a goccia bruciare di rabbia
in questo solco stanco tra la fronte e gl’occhi
quando infine mi vedrai
finirò cenere tra le dita da disperdere al vento
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L'autore
Eirene
"Così breve é il nostro Cammino in questo sogno. Il mondo di una rosa. Ma noi lo rendiamo Immenso Con soste di lunghi dolci baci Sulle foglie aperte." (XV sec.a.C.)
Commenti (2)
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omissam3 aprile 2012
...splendido questo compendio temporale... i versi attraversano particelle minuscole... rese magiche dalle tue parole... sublimante lettura
r
rstorace3 aprile 2012
in quel solco stanco tra la fronte e gli occhi, si racchiude la rabbia per questo amore tanto atteso, ma distratto... splendide immagini, con una chiusa che è un grido di ribellione...

