Altalene
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
195 poesie pubblicate
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Tutti, tutti quanti
tra le dita stringono
altezze illuminate,
anime al sole dall'abbronzatura facile
Così come occultano
tra i risvolti quotidiani
abissi fangosi,
bestie feroci con il guinzaglio di carta
Quindi
primavere che giocano a nascondino con gli inverni
ed è sempre tana per tutti
oppure
buchi neri senza corda elastica
fissata al bordo
tuttavia
clessidre se ne fregano della gravità
e la sabbia sale verso l'alto
ma pure
magoni messi di piantone
niente cambio della guardia
Qualche volta è: sì
panni stesi sul terrazzo
nonostante piova,
si asciugheranno comunque prima o poi
Altre volte è: no
panni stesi sul terrazzo,
ancora piove?
non si asciugheranno mai.
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L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
Commenti (2)
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Arcangelo Galante4 aprile 2012
Un testo introspettivo e riflessivo composto dalle impressioni dell'autore il quale, metaforicamente, descrive ALTALENE che spingono, ora in alto, ora in basso, l'essere umano, facendolo oscillare da una stagione all'altra di sensazioni varie. Davvero un'originale poesia che condensa molti significati nascosti. Proprio una piacevole lettura. D'obbligo, è la segnalazione.
Francesco Rossi4 aprile 2012
Una sensazione forte dove la consapevolezza dell'esistenza emerge dai versi con tutta la sua forza.


